🧮 Calcolatori per i corsi specialistici

Strumenti didattici per esercitarsi in aula con i valori spiegati nelle slide. Ogni scheda indica da dove viene il numero usato.

Tirante d'aria con cordino e assorbitore

Il tirante d'aria è lo spazio libero che serve sotto l'ancoraggio perché il sistema arresti la caduta prima che il lavoratore urti il suolo, un piano sottostante o un ostacolo. Si somma, a partire dal punto di ancoraggio: lunghezza del cordino + allungamento massimo dell'assorbitore + distanza attacco dorsale–piedi + margine di sicurezza (+ freccia della linea o deformazione dell'ancoraggio, se presenti).

Fonte: slide DPI 32 «Calcolare il tirante d'aria prima di salire» (esempio 2 + 1,75 + 1,5 + 1 = 6,25 m), DPI 22 (UNI EN 355: allungamento max 1,75 m, sottosistema max 2 m), FUN1 37 (si aggiunge la deformazione dell'ancoraggio o della linea vita). Per retrattili e anticaduta su fune vale il tirante d'aria indicato dal fabbricante.

Strumento didattico: non sostituisce la valutazione dei rischi e il manuale del fabbricante.

Fattore di caduta

Fattore di caduta = altezza della caduta libera ÷ lunghezza del cordino (o della fune) che deve arrestarla. Dipende soprattutto da dove si trova l'ancoraggio rispetto all'attacco dell'imbracatura: sopra la testa con cordino teso ≈ 0; all'altezza dell'attacco dorsale = 1; ai piedi = 2, il massimo per un cordino.

Riempi la caduta libera:

Fonte: slide DPI 31 «Il fattore di caduta e la posizione dell'ancoraggio» (assorbitori UNI EN 355 provati con fattore 2 e cordino 2 m, caduta libera circa 4 m: non è una scelta progettuale accettabile), FUN1 35 (2 m di caduta su 1 m di cordino = 2; su 20 m di fune = 0,1), DPI 22 (mai due cordini con assorbitore in serie).

Strumento didattico: non sostituisce la valutazione dei rischi e il manuale del fabbricante.

Lavori non elettrici vicino a linee aeree

D.Lgs. 81/08, art. 83 e Allegato IX, Tabella 1 (distanza DA9 nella CEI 11-27): 3 m fino a 1 kV · 3,5 m oltre 1 fino a 30 kV · 5 m oltre 30 fino a 132 kV · 7 m oltre 132 kV. La distanza va rispettata considerando l'ingombro massimo di persone, attrezzi, carichi e bracci, compresi gli sbandamenti dei carichi sospesi e l'oscillazione dei conduttori.

Fonte: valori di legge (Allegato IX) ripresi nella slide ELE1 35 «Lavori non elettrici vicino a parti attive»; misure alternative da ELE1 35 e ELE1 37 (messa fuori tensione con il gestore, protezioni, limitatori, segnalatore dedicato).

Strumento didattico: non sostituisce la valutazione dei rischi e il manuale del fabbricante.

Ambiente confinato: si entra?

Misure dall'esterno, prima che chiunque entri o si affacci, a più quote e nell'ordine: ossigeno, infiammabili, tossici. Le soglie qui sotto sono quelle spiegate nel corso; prevalgono sempre quelle della procedura aziendale e del permesso di lavoro.

Fonte: CNF 16 (aria 20,9% di O₂; sotto il 19% circa atmosfera non idonea senza protezione isolante), CNF 17 (allarme di arricchimento intorno al 23%; mai ventilare con ossigeno puro), CNF 18 (H₂S: 5 ppm sulle 8 ore, 10 ppm per esposizioni brevi, Allegato XXXVIII), CNF 20 (CO₂: 5000 ppm sulle 8 ore; molti multigas non la misurano), CNF 21 (allarmi al 10% e al 20% del LEL; in genere si richiede lettura stabilmente vicina allo zero), CNF 28-31 (prova funzionale, strategia di misura, ventilazione e rimisura).

Strumento didattico: non sostituisce la valutazione dei rischi e il manuale del fabbricante.

Presegnalazione del cantiere stradale

Il regolamento del Codice della strada colloca i segnali di pericolo fuori dai centri abitati a circa 150 m dal punto in cui inizia il pericolo; nei centri abitati la distanza può essere inferiore in funzione della velocità consentita. Le distanze di ogni schema sono nel disciplinare (DM 10 luglio 2002): qui inserisci quella del tuo schema.

Fonte: SEG 16 «Presegnalazione: distanze, ripetizioni e pannelli integrativi» (150 m, pannello integrativo di distanza e di estesa, ripetizione a distanze decrescenti, anticipare se il segnale è nascosto), SEG 3 (a 50 km/h circa 14 m al secondo, a 90 km/h circa 25, a 130 km/h circa 36; reazione circa 1 secondo), SEG 10-11 (categorie e ripetizione a sinistra sulle strade a più corsie), SEG 15, 20, 26, 37 (zone, limiti a scalare, luci, ordine di posa).

Strumento didattico: non sostituisce la valutazione dei rischi e il manuale del fabbricante.

Ponteggio: basta il libretto o serve il progetto?

Art. 133 D.Lgs. 81/08: devono essere eretti in base a un progetto (calcolo + disegno esecutivo firmati da ingegnere o architetto abilitato) i ponteggi alti più di 20 m e quelli la cui configurazione non è contenuta negli schemi tipo della relazione di calcolo del fabbricante.

Fuori dallo schema tipo? Spunta ciò che è previsto:

Fonte: PIM1 11 «Quando serve il progetto: oltre 20 metri o fuori schema (art. 133)», PIM1 10 «Gli schemi tipo e i limiti oltre i quali non valgono» (elenco delle uscite dallo schema), PIM1 4 (art. 122: lavori oltre 2 m), PIM1 12 e 14 (disegno esecutivo e PiMUS).

Strumento didattico: non sostituisce la valutazione dei rischi e il manuale del fabbricante.